E’ più importante raddrizzare i denti o la postura in giovane età?

La parola “ortodonzia “ è ormai entrata nel nostro quotidiano e soprattutto i genitori di piccoli pazienti o di adolescenti ne conoscono il significato di “raddrizzare i denti”.
Siamo sicuri che questo significato sia sufficiente per comprendere il beneficio che possiamo ottenere attraverso la riorganizzazione della dentatura?
La domanda che possiamo farci è :
E’ corretto riallineare i denti se il resto del corpo presenta un disallineamento che si esprime con:

  • una postura scorretta?
  • con un modo di camminare impacciato?
  • con segni di particolare disattenzione scolastica?
  • con comparsa anche precoce di mal di testa o dolori alle ginocchia?
  • alla schiena?

La cattiva posizione dei denti può essere la CAUSA o l’EFFETTO di questo disallineamento posturale e per questo è necessario fare una contestuale valutazione anche dell’assetto posturale del bambino e dell’adolescente.
vari casi di situazioni posturali nei bambini

Nella mia valutazione ortodontica considero fondamentale anche l’esame posturale con dispositivi tecnologicamente avanzati come il podoscopio-laser, la pedana stabilo-metrica e l’esame fotometrico in modo da seguire il percorso di guarigione anche attraverso l’assetto del corpo.

Lo smartphone può creare problemi alla postura soprattutto in giovane età

L’analisi posturale è compresa nel costo della terapia e garantisce ai genitori la sicurezza di una presa in esame del piccolo paziente in tutte le sue caratteristiche fisiche sia dentali che corporee, soprattutto in questo periodo storico in cui i comportamenti abituali allo smartphone o ai giochi virtuali al computer tengono i ragazzi in posizioni anomale e predisponenti a patologie della colonna vertebrale e degli occhi.

La normalizzazione della posizione dei denti migliora e controlla la posizione della testa, del collo e quindi di tutto l’allineamento del corpo.

Se pensi di avere la necessità di una visita di controllo per il tuo bambino, puoi fissare un appuntamento presso il mio studio cliccando il pulsante qui in basso: 

Lina Azzini - MioDottore.it

oppure compila il form indicando qual è il tuo problema qui in basso:

Se questi consigli ti sono sembrati interessanti condividili con i tuoi amici e famigliari sui social cliccando i pulsanti più in basso.

Il bite dentale

Cos’è il bite?

Il bite (a volte erroneamente scritto byte) è una placca occlusale a forma di mascherina in resina acrilica trasparente e che va a posizionarsi tra le due arcate dentali. Le sue funzioni principali sono quelle di risolvere i problemi di digrignamento dei denti o all’apparato masticatorio, alla dislocazione mandibolare o alla malocclusione dentale.

Numerosissime volte capita che un paziente che si rivolge a me per dolori o tensioni al distretto masticatorio, cervicale o vertebrale, alla mia proposta di utilizzare per la terapia un bite, mi risponda sconsolato:

“ …..Ma dottoressa è già il terzo bite che faccio , ma oltre a

spendere cifre notevoli, non ho mai trovato alcun beneficio!”


Capita spessissimo che gli stessi pazienti arrivino al consulto con tre scatolette di bite, che mettono indistintamente nel cassetto o ancor peggio, usano indistintamente i diversi bite in relazione ai diversi giorni della settimana…

Che funzione ha il bite?

  • non far chiudere i denti
  • creare armonia fra i punti di contatto dei denti
  • aumentare la dimensione verticale
  • per generare un effetto placebo

nella realtà il byte cambia la posizione della mandibola

Perché un bite funziona e un altro no?

Ci sono bite morbidi o rigidi, superiori o inferiori , piatti o con guide mentre gli effetti terapeutici che si possono ottenere sono:

  • Verticalizzazione
  • Decontrazione
  • Stabilizzazione
  • Decompressione
  • Distrazione
  • Protezione notturna
  • Deprogrammazione
  • Riposizionamento

ma vediamo di uscire da questo labirinto dei concetti.

Perché un bite funzioni deve rispondere a 3 prerogative fondamentali :
1) è necessario fare la diagnosi del problema dell’articolazione temporo mandibolare
2) è necessario fare un corretta valutazione dei dati della relazione dei denti mediante l’utilizzo di strumenti come l’arco facciale e la cera di regolazione propriocettiva (non può bastare la semplice presa delle impronte!).
3) è necessario fare un analisi posturale per valutare lo stato del disordine della postura e del danno recettoriale sia degli occhi che dei piedi.

Se una di queste variabili non viene considerata l’ottimizzazione dell’azione terapeutica del bite non può avvenire.


Ci sono quindi tanti tipi di bite a seconda del problema che incontriamo e che molto spesso si unisce anche ad un disturbo della postura che deve essere riconosciuto e trattato.
In generale è più utile metterli nell’arcata inferiore perché consentono maggiore libertà alla mandibola e possono essere indossati tutto il giorno ad eccezione dei pasti.

Quindi cosa significa costruire un bite?

Significa fare una diagnosi della situazione in cui si trova l’articolazione e valutare se la posizione terapeutica che devo utilizzare per il riposizionamento della articolazione è consentita dalla muscolatura cervicale!

Ebbene sì!!!

Il riposizionamento mandibolare è facilitato se il collo presenta mobilità e flessibilità della muscolatura in modo che la nuova posizione non trovi né ostacoli né resistenze.

Analisi della situazione posturale

La mandibola si può muovere liberamente se la muscolatura del collo e della testa, consentono un buon controllo della sua mobilità.
Esiste infatti una muscolatura autonoma posturale della mandibola che dipende dalla muscolatura masticatoria e che mantiene la buona posizione dell’articolazione.

Dopo aver corretto il sistema posturale, che conserva la memoria dell’errore degli occhi e dei movimenti, potremo più facilmente inserire il nostro bite in bocca.

Il concetto da mantenere chiaro per valutare l’uso del bite

La testa poggia sulla cervicale e si articola con  la mandibola che si muove sui binari dei denti.

Per creare armonizzazione dobbiamo quindi considerare che la valutazione del nostro esame deve includere:

  1. la valutazione della posizione della testa
  2. la valutazione della posizione del collo
  3. la valutazione della posizione dell articolazione temporo-mandibolare
  4.  la valutazione della posizione dei denti

Tutti questi sono i motivi  per cui  non tutti i bite sono uguali e alcuni funzionano e altri meno.

Se pensi di avere la necessità di una visita di controllo, puoi fissare un appuntamento presso il mio studio cliccando il pulsante qui in basso:

Lina Azzini - MioDottore.it

oppure compila il form indicando qual è il tuo problema qui in basso:

Posturologia visita

Occlusione e postura

Molto spesso ci accade di avere dolori alla testa , alla schiena , alle articolazioni delle ginocchia o delle spalle , che sembrano non passare mai o che sembrano ritornare continuamente nonostante tutte le terapie prescritte da fisioterapisti, ortopedici, osteopati o fisiatri.

 

Il DOLORE CRONICO che accusiamo spesso non è riferito alla zona in cui compare, ma riconosce la vera causa in un luogo più distante .

 

Negli ultimi tempi è facile sentire dagli stessi terapisti che non riescono a sconfiggere il nostro dolore questa frase :

 “ …..forse potrebbe essere un disturbo posturale ……oppure potrebbe essere tutto legato ai denti …. “

vediamo  un po’ di chiarirci le idee !

La Postura è l’atteggiamento del corpo nel confronto con l’ambiente e deriva da informazioni che riceviamo dai nostri sensi ( occhio, orecchio, muscoli etc. )

 

in base a questi riferimenti noi assumiamo un certo atteggiamento .

 

Siamo come un computer che riceve dei segnali in entrata (visione , appoggio dei piedi, masticazione , senso dell’equilibrio), li elabora e fornisce delle risposte in uscita

( posizioni del corpo )

 

la Buona Postura crea un buon equilibrio muscolare , privo di dolore e serve a combattere la forza di gravità che ci schiaccerebbe al suolo.

 

 Quindi la Postura serve  a farci stare in piedi e diritti !!!

 

I 2 vertici di questo equilibrio sono la testa e i piedi e in mezzo si trova la colonna vertebrale che trasmette i segnali tra le due stazioni.

 

Se compare un disturbo a livello dei sensori della testa che sono gli occhi, le orecchie e i denti oppure a livello dei piedi, ecco comparire molti altri disturbi  ai diversi livelli della colonna vertebrale (collo, dorso, lombi) o  a livello di articolazioni più lontane come le spalle o le ginocchia.

 

Non tutti sanno che c’è uno stretto legame tra occhi, denti e piedi , mantenuto da tutte le catene muscolari che uniscono tutte le varie parti del corpo.

 

Questo sistema è un profondo controllo involontario che la postura applica al corpo umano.

 

Quindi , per aggiustare il nostro computer non servono solo le terapie locali sulla zona del dolore, ma è necessario impostare una sistematica analisi dei vari sensori bloccati o malfunzionanti  (occhi , denti , piedi ) e impostare una terapia di riequilibrio .

 

Qualsiasi errore di trasmissione tra la testa e i piedi può generare un problema posturale ed essere la causa di un dolore cronico che non passa o che ritorna.

 

Bisogna riconnettere la trasmissione dei dati !

 

Gli errori più frequenti sono agli occhi , ai denti e ai piedi :

la visita occluso-posturale prevede l’analisi della posizione del corpo, della visione, dell’appoggio dei piedi e della masticazione dei denti.

 

Dalla visita riusciamo a fare una diagnosi e quindi una terapia per riportarci verso l’equilibrio perduto.

 

Quando si soffre di dolori muscolari, articolari, alla testa come emicrania e cefalea, ai lombi come sciatalgie o ernie del disco forse non si comprende che la vera causa è la cattiva postura  e la errata masticazione .

Se riorganizziamo un corretto equilibrio  correggendo la funzione degli occhi  , dei piedi  e  soprattutto controlliamo accuratamente la masticazione , il corpo generosamente risponde con efficienza e benessere.

 

Buona postura a tutti !

 

Dr . Lina Azzini